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Movida violenta: Il sindaco di Caserta vieta nei weekend la vendita di alcolici e superalcolici, ma non in tutta la città

Era stato accusato di fare come “Ponzio Pilato” dopo gli episodi di movida violenta verificatisi lo scorso week-end a Caserta. Ma ora la tardiva decisione del sindaco Carlo Marino sta provocando più di una discussione e molte contrarietà.

Ma andiamo per ordine: lo scorso week.end il centro di Caserta è stata teatro di violenze gratuite da parte di baby gang composte da ragazzini di 14 e 15 anni che, prima nell’ultimo tratto di Corso Trieste nei pressi della Reggia, poi invece in piazza Aldo Moro vicino via Daniele, si sono rese autrici di due aggressioni che solo per buona sorte hanno prodotto tre feriti non gravi.

Le “bande” hanno agito sempre nello stesso modo: dopo abbondanti libagioni a base di mix di alcolici e superalcolici, si individuano uno o più soggetti da “provocare” e poi, dopo le offese verbali sempre più accentuate, si passa all’aggressione fisica senza una ragione plausibile, solo per il gusto (!) di fare una “scazzottata“.

La cosa ha provocato sgomento e preoccupazione nella collettività casertana, soprattutto da parte dei residenti nei luoghi in cui si sono verificati gli episodi di violenza.

Ora il sindaco del capoluogo ha “rotto il silenzio” in merito ed ha emesso un’Ordinanza che da questo fine settimana vieta il consumo di bevande alcoliche nei luoghi pubblici in un ampio perimetro cittadino, a partire dalle zone che sono diventate teatro di continui assembramenti e talvolta di fenomeni di microcriminalità oltre che di pericolo per la salute, la sicurezza e l’ordine pubblico.

E’ un atto concordato con il signor Prefetto, con il signor Questore e con i vertici delle Forze dell’Ordine, che – ha affermato Marino – consideriamo indispensabile e necessario per la sicurezza in città e per indirizzare, specie i più giovani, a comportamenti corretti e osservanti le norme cui tutti ci dobbiamo uniformare per allontanare il rischio del contagio da covid-19. E’ questa una azione che potrà essere efficace solo se condivisa e riconosciuta da tutti, cittadini e imprese. Mi auguro, quindi, che la sua osservanza sià generalizzata. Chi – ha concluso – riterrà ancora di essere superficiale e di mettere a rischio la sicurezza e la salute degli altri, incorrerà nelle sanzioni che saranno comminate con il concorso di tutte le Forze di Polizia operanti in città”.
…e queste le zone di Caserta (delimitate in rosso) interessate:

Ma l’ordinanza del sindaco ha destato la ferma contrarietà della Fipe Confcommercio. 

Il suo presidente Giuseppe Russo non ha infatti avuto “peli sulla lingua”: “Così i baretti rischiano di morire. Si tratta di attività commerciali che pagano per colpa di qualche testa calda che crede che la città sia un far west. Questa ordinanza è troppo pesante per i commercianti sia per la sua lunghezza (fino al 31 dicembre) sia per gli orari eccessivamente penalizzanti, con lo stop alle 23.  Si poteva pensare a soluzioni differenti. Noi capiamo che c’è bisogno di controllo dell’ordine pubblico e che le risorse umane scarseggiano, ma non possono pagare i commercianti per questo. L’ordinanza è sicuramente la soluzione più semplice, ma anche quella più traumatica per il commercio cittadino che vive un periodo di forte stress post Covid. Di certo non è una soluzione che risolve il problema. Fino a quando non si aumentano i controlli e si puniscono le teste calde che danneggiano il commercio, non cambierà nulla“.

Russo inoltre ha anche denunciato la disparità di trattamento tra zone della stessa città laddove, mentre nel centro cittadino varrà il divieto, non sarà lo stesso in altre (come via G. M. Bosco, via Botticelli, via Cattaneo e piazza Pitesti, tanto per citarne alcune): “Si rischia di generare effetti di concorrenza sleale. A questo punto tanto valeva estendere il provvedimento a tutti, senza fare figli e figliastri” evidenziando altresì il rischio, più che concreto, che le “bande“, preso atto di tale disparità, si possano “trasferire” con la loro violenza proprio in tale zone.

 

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