Aversa Cronaca Provincia di Caserta

Scoperti e sequestrati oltre 51 kg di cocaina per un valore di oltre 5 milioni di euro: in arresto i tre responsabili

Nel corso di un servizio finalizzato alla verifica delle vigenti disposizioni in materia di circolazione dei prodotti petroliferi, i Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego Aversa hanno individuato e sottoposto a controllo un autoarticolato mentre percorreva il tratto autostradale A1 – direzione sud, in località Caivano.

A bordo del mezzo vi erano tre soggetti di cui due già noti ai militari per pregresse condotte di contrabbando.

All’alt intimato dalla pattuglia, in effetti, i tre mostravano sin da subito un atteggiamento furtivo e sospetto tanto da indurre i finanzieri ad approfondire l’ispezione nonostante la cisterna non contenesse alcun carico di prodotto petrolifero.

Si procedeva, quindi, ad una verifica oculare dei vani cisterna, apparentemente vuoti e, in uno di essi, ben occultati sotto un telo di colore scuro, venivano rinvenuti tre borsoni con ben 46 panetti contenenti cocaina, di peso complessivo pari ad oltre 51 kg.

Dell’accaduto veniva immediatamente notiziato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord, competente per territorio, ed i tre responsabili tratti in arresto per traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’ingente quantità detenuta.

La cocaina sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 5 milioni di euro.

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Un’altra operazione è stata eseguita sempre dalla Guardia di Finanza, stavolta direttamente dal Comando Provinciale di Caserta.

Nell’ambito di un’attività investigativa a contrasto dell’evasione fiscale, i finanzieri hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su conforme richiesta della locale Procura, avente ad oggetto somme di denaro, beni mobili ed immobili, fino a concorrenza della somma di euro 318.000, nei confronti dei titolari di una nota concessionaria di autovetture Cellolese.

In particolare i Baschi Verdi hanno apposto i sigilli su due immobili residenziali e sugli autoveicoli di proprietà degli amministratori della società per poi procedere al blocco delle somme di denaro sui conti correnti nella loro disponibilità.

Le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere delegate ai finanzieri della Tenenza di Sessa Aurunca, hanno condotto all’accertamento di vari reati di tributari: in particolare, nell’esaminare la documentazione relativa alla vendita ed all’immatricolazione di autovetture usate, si è accertato come la concessionaria acquistasse autovetture già immatricolate in altri Paesi dell’Unione Europea (soprattutto in Germania), attraverso l’interposizione fittizia di altri soggetti economici italiani.

Il meccanismo fraudolento consisteva nell’interposizione, nella filiera commerciale, di un soggetto “fittizio“, in gergo “cartiera” intestata a “prestanome” del tutto incapienti ad eventuali pretese risarcitorie dell’Amministrazione finanziaria; le c.d. “teste di legno” venivano utilizzate quali amministratori di società – costituite appositamente per “accollarsi” i redditi, poi oggetto di evasione fiscale – che provvedevano ad acquistare i veicoli presso i rivenditori esteri.

Successivamente, per l’immatricolazione in Italia dei veicoli acquistati oltre confine, era stato ideato un sistema truffaldino che si basava sulla presentazione alla MCTC di documentazione ideologicamente falsa a nome dell’ignaro acquirente (false fatture di acquisto a nome del compratore direttamente presso i rivenditori esteri, sulle quali era esposta l’Iva nel Paese estero, oltre alle relative autocertificazioni); in tal modo, essendo risultato assolto l’obbligo del pagamento dell’imposta, gli uffici della Motorizzazione Civile di Napoli, Salerno e principalmente Caserta, procedevano all’immatricolazione delle autovetture.

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