Cronaca Provincia di Caserta

Arrestati nel casertano quattro tunisini affiliati all’Isis

Su ordine del Gip di Roma Costantino De Robbio, è scattata l’operazione denominata “Mosaico” che ha prodotto diverse perquisizioni nelle province di Caserta, Latina, Matera, Napoli, Roma e Viterbo e che ha portato nel territorio casertano all’arresto di quattro tunisini Akram Baazaoui, Mohamed Baazoui, Dhiaddine Baazaoui e Rabie Baazoui, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione dei documenti ed al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I 4 erano attivamente impegnati a far entrare illegalmente in Italia centinaia di connazionali ai quali – dietro il pagamento di grosse somme di denaro – fornivano carte d’identità e patenti false per fare in modo che potessero poi proseguire il viaggio verso la Francia e/o la Germania.

( Anis Amri )

E’ stata in pratica smantellata la rete di contatti che aveva in Italia Anis Amri che, nel dicembre 2016, uccise a Berlino 12 persone investendole con un camion lanciato sul mercatino di Natale nella Breitscheidplatz. Amri fu poi intercettato tre giorni dopo a Sesto San Giovanni e rimase vittima di un conflitto a fuoco con la polizia.

Un’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata anche a Abdel Salem Napulsi, 38enne palestinese arrestato lo scorso ottobre e che si trova ancora nel carcere di Rebibbia per sospetta attività con finalità di terrorismo.

L’indagine, condotta dal pm Sergio Colaiocco, è nata dall’analisi dei tabulati del cellulare di Amri mediante la quale gli investigatori sono poi arrivati a Napulsi che, tramite uno spacciatore di Latina Khazri Mounir, manteneva “un collegamento diretto con ambienti riconducibili all’Isis“.

 

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