Cultura

A Vairano Patenora una tre giorni dedicata all’analisi sensoriale del miele

Apicoltori campani e molisani alle prese con oltre 150 gli assaggi effettuati in tre giorni, 18 i mieli d’Italia messi sotto la lente d’ingrandimento dei nostri sensi. Immancabile anche quello campano per eccellenza, il miele di mela annurca.

E’ cominciato nella mattinata di venerdì 3 luglio, e terminato domenica 4 luglio, presso la sede del Consorzio Nazionale Produttori Apistici, in via N. Copernico a Vairano Patenora, il Corso di perfezionamento di primo livello di analisi sensoriale del miele.

Un corso, organizzato dal Gruppo Cooperativo Paritetico VolApe in collaborazione con l’Albo Nazionale degli esperti di analisi sensoriale del miele e il patrocinio della Regione Molise, segue un programma europeo finalizzato al miglioramento della produzione e commercializzazione del miele 2014/2015

A fungere da docente è stata Maria Lucia Piana, una delle maggiori esperte italiane di miele. Emiliana, Piana fa parte del Comitato di gestione del “Albo nazionale degli esperti in melissopalinologia” e del “Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele“. E’ membro dell’International Honey Commission e del gruppo di lavoro “miele” dell’UNI, ente nazionale di unificazione. Ha partecipato in qualità di membro delle giurie di assaggio a numerosi concorsi per miele a livello nazionale e internazionale ed è autrice o co-autrice di quasi settanta tra pubblicazioni scientifiche, tecniche e libri. Dal 1981 coordina il concorso nazionale Premio “Giulio Piana” – “Grandi Mieli d’Italia” che si tiene ogni anno, a Castel San Pietro Terme (BO).

Ad ogni iscritto, che con questo corso si è cimentato nel secondo step per diventare assaggiatore, è stata data la possibilità di conoscere e riconoscere una gran parte dei mieli più importanti d’Italia. Muniti di mela per ripulire la bocca tra un assaggio e un altro, numerosi apicoltori hanno potuto esaminare, attraverso un’analisi visive, olfattiva, olfatto-gustativa e tattile, la straordinarietà del miele anche attraverso una “ruota degli odori e degli aromi” che si è rivelata essere il mezzo per scandagliare e schedare le peculiarità di ogni mele proposto. Poi piccoli esercizi per verificare se gli iscritti hanno avuto il giusto approccio per riconoscere le caratteristiche di ogni miele.

In analisi sensoriale non esiste la risposta giusta – ha dichiarato Maria Lucia Piana – perché si parte da una valutazione soggettiva per costruirne una oggettiva. Generalmente questo corso incuriosisce per la varietà di prodotti proposti. L’interesse, sia dei produttori che dei consumatori, è aumentato negli anni. Oggi gli apicoltori ritengono questo corso una tappa obbligata per la loro formazione”.

Un mondo che continua ad affascinare, appurato che quando si annusa un miele si tende ad associarlo ad un ricordo. Altrettanto affascinante quando si pensa persino ai colori del miele, visto che se si prendono le tonalità del caramello e si diluiscono si ottengono le 7 tonalità di colore del miele.

(Adele Consola)

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